CLOUD: OBBLIGO E OPPORTUNITÀ
Soluzioni Software in Cloud per gli Ordini Professionali
Innovazione, Compliance Normativa e Trasparenza per la Pubblica Amministrazione Digitale
La nostra suite di prodotti per gli Ordini Professionali è erogata esclusivamente in modalità SaaS (Software as a Service). Questa scelta non è solo tecnologica, ma rappresenta la risposta più evoluta e sicura alle direttive del Piano Triennale per l’Informatica nella PA.
Non è solo una scelta tecnologica d’eccellenza, ma risponde alla strategia “Cloud-First” definita dal legislatore italiano.
Adottando la nostra soluzione, l’Ordine Professionale agisce in piena conformità con:
-
Art. 68 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD): Le Pubbliche Amministrazioni hanno l’obbligo di privilegiare soluzioni software di tipo SaaS (Software as a Service) rispetto all’acquisto di licenze d’uso o allo sviluppo di software personalizzato “on-premise”.
-
Circolare AgID n. 3 del 22 maggio 2018: Stabilisce il percorso di qualificazione per i fornitori Cloud della PA, imponendo agli Enti di acquisire esclusivamente servizi Cloud qualificati per garantire sicurezza, disponibilità e integrità dei dati.
-
Piano Triennale per l’Informatica nella PA (2024-2026): Il Piano conferma l’obbligo per ogni Ente Pubblico di migrare i propri applicativi verso infrastrutture Cloud sicure, nell’ottica di una razionalizzazione della spesa e di un innalzamento dei livelli di cybersicurezza nazionale.
Perché il Cloud è la scelta sicura per l’Ordine?
Oltre all’adempimento normativo, il passaggio al Cloud certificato garantisce:
-
Protezione contro il Ransomware: Infrastrutture protette dai più avanzati sistemi anti-intrusione.
-
Sovranità dei Dati: I dati risiedono su server localizzati nel territorio dell’Unione Europea, in totale aderenza al GDPR.
-
Efficienza Energetica: La dismissione di server locali (CED) riduce i costi energetici e l’impatto ambientale dell’Ente.


Il Canone SaaS: Un Servizio “All-Inclusive” per l’Ordine?
Il canone annuo di licenza e manutenzione non è un semplice costo di utilizzo, ma un pacchetto di servizi volto a sollevare l’Ente da ogni onere gestionale e responsabilità tecnica:
| Servizio Incluso | Descrizione e Vantaggio per l’Ente |
| Adeguamento Normativo | Aggiornamenti automatici e tempestivi a PagoPA, Fatturazione Elettronica, GDPR e nuove norme di settore. |
| Manutenzione Evolutiva | Rilascio costante di nuove funzionalità e ottimizzazioni senza costi di migrazione o installazione. |
| Cyber-Resilience | Backup georeferenziati, protocolli di Disaster Recovery e monitoraggio costante contro le intrusioni. |
| Assistenza Specialistica | Supporto tecnico diretto (Help Desk) per il personale amministrativo dell’Ordine. |
| Proprietà dei Dati | L’Ordine rimane l’unico Titolare del Trattamento. La piattaforma è progettata in ottica no vendor lock-in, garantendo la piena portabilità dei dati, l’uso di standard aperti e la libertà di migrazione verso altri fornitori. |
Gestione Intelligente dello Storage (Pay-per-Use)
Per rispondere ai principi di Spending Review ed evitare lo spreco di risorse pubbliche, abbiamo separato il canone software dalla gestione dello spazio disco. Questo permette all’Ente di pagare solo per le risorse effettivamente occupate dai propri archivi documentali.
Monitoraggio e Scalabilità Automatica
La PA non deve trovarsi di fronte a blocchi di servizio per esaurimento spazio o a disservizi imprevisti.
La fornitura prevede una gestione dinamica dello spazio cloud, strutturata su soglie di consumo monitorate mensilmente:
-
Quota Base Inclusa: Ogni attivazione comprende un pacchetto di 8 GB di spazio Cloud.
-
Controllo Mensile: Il sistema e i nostri tecnici, effettuano un check dei volumi di storage occupati. Se l’attività dell’Ordine (protocolli pesanti, atti, allegati) supera la soglia, il sistema abilita lo scatto successivo.
-
Adeguamento Trasparente: Il canone viene ricalibrato in base alla soglia attiva, garantendo la continuità del servizio senza blocchi amministrativi.
Tabella delle previsioni di utilizzo medie (Esempio)
| Soglia Storage | Tipologia di Utilizzo Tipica | |
| Fino a 8 GB | Gestione standard iscritti e documenti correnti base | |
| Fino a 32 GB | Archivio storico/deposito basso e flussi documentali attivi | |
| Fino a 64 GB | Archivio storico/deposito moderato e flussi documentali attivi | |
| Oltre 64 GB | Alta densità documentale e conservazione massiva |
Gli scatti saranno di 8GB per ogni soglia (8, 16, 24, 32, 40, 48, 56, 64, ecc.).
Inquadramento Contrattuale PA
Dal punto di vista legale, il rapporto si configura come un Appalto di Servizi.
-
Responsabilità: Il fornitore agisce come Responsabile Esterno del Trattamento (Art. 28 GDPR).
-
SLA (Service Level Agreement): Garantiamo una disponibilità del servizio (Uptime) superiore al 99%, assicurando che il portale dell’Ordine sia sempre accessibile agli iscritti.
-
Localizzazione Dati: Tutti i dati risiedono in Data Center situati nel territorio dell’Unione Europea, certificati secondo gli standard ISO/IEC 27001, 27017 e 27018 e qualificati ACN.
-
TECSIS è certificata ISO/IEC 9001, 27001, 27017 e 27018
Il vantaggio per l’Ordine?
Spostare l’investimento da “Capitale” (acquisto hardware e server) a “Servizio” (canone operativo), eliminando l’obsolescenza tecnologica e garantendo un software sempre aggiornato alle sfide della PA Digitale.
Efficienza Digitale e Costi di Storage
L’utilizzo dello spazio Cloud è strettamente correlato alle modalità di lavoro dell’Ente. È fondamentale distinguere tra esigenze tecnologiche e abitudini operative scorrette, che possono generare costi evitabili.
Privilegiare il “Nativo Digitale”
Secondo le linee guida sulla formazione e gestione del documento informatico, l’Ente deve operare esclusivamente con documenti digitali nativi. Questo vale sia per documenti generati dall’Ente ( che vanno sempre prodotti e firmati digitalmente) sia per i documenti ricevuti.
Esempio pratico su una PEC ricevuta: Una PEC non deve mai essere stampata. Il documento con valore legale è il file digitale stesso (formato .eml o .msg) insieme ai suoi allegati.
Stampare una PEC per poi scansionarla nuovamente annulla la validità della firma digitale e trasforma un file leggero (pochi KB) in un’immagine pesante (diversi MB).
Evitare la “Dematerializzazione Impropria”
Il ciclo di lavoro deve rimanere digitale dall’inizio alla fine. Pratiche come:
-
Stampare un documento digitale per annotare appunti a mano, per poi effettuare una scansione (spesso ad alta risoluzione) del foglio annotato;
-
Effettuare una scansione a colori quando potrebbe essere fatta in tonalità di grigio o addirittura in bianco e nero;
-
Caricare la scansione nel software;
generano un consumo di spazio abnorme e ingiustificato. Un file PDF nativo può occupare 50 KB, mentre la sua scansione può superare i 5.000 KB (100 volte tanto).
IRIDE SUITE mette a disposizione strumenti e funzioni per agevolare il tuo lavoro nell’uso dei documenti nativi digitali.